Una delle questioni più delicate e apparentemente semplici nella professione del videomaker è sicuramente la scelta dei brani musicali da utilizzare come sottofondo dei propri elaborati. Mi viene spesso chiesto dove recuperare brani in forma gratuita o a pagamento e quali sono i diritti da corrispondere agli artisti.

Ho deciso perciò di scrivere un articolo che porti un po’ di chiarezza sull’argomento e che potremo approfondire insieme nella sezione commenti sotto l’articolo.

Musica e diritti d’autore

Partiamo da un concetto semplice: si definisce autore di un brano musicale colui che compone o partecipa alla composizione dell’interezza di una traccia o, in alcuni casi, di una sola parte. Quando un brano viene pubblicato l’autore (o gli autori) dello stesso può decidere di guadagnare dalla sua composizione o, in altri casi, di concederne l’utilizzo in forma gratuita ma, attenzione, a determinate condizioni.

È ovvio che un autore sconosciuto sia più interessato a proporre la propria musica in forma gratuita, per iniziare a creare una rete professionale. Per questo motivo, lo sfruttamento economico nei vostri video dell’ultimo singolo degli U2 sarà difficilmente concesso dalla loro casa discografica se non per una grande somma di denaro.

In generale, possiamo dividere il diritto d’autore in tre macro-categorie: copyrightcopyleftpubblico dominio.

Le pubblicazioni con diritto d’autore classico rientrano nella categoria di copyright, ovvero quell’istituto legislativo che regola (e regolarizza) l’utilizzo di un brano che viene concesso esclusivamente in licenza ai fruitori. In poche parole, quando acquistiamo un mp3, quel brano non ci appartiene ma, semplicemente, abbiamo la licenza di riprodurlo sul nostro computer e ascoltarlo mentre studiamo o lavoriamo. Se avessimo intenzione di riprodurre quello stesso brano in un luogo pubblico (scuola, palestre, con la nostra cover band dei Red hot chili peppers ecc.) allora la faccenda si complica; la stessa cosa accade con la decisione di utilizzare un brano coperto da diritto d’autore classico per una nostra produzione video o cinematografica.

Nel caso in cui stiamo dando una festa nella piazza del nostro paese, dovremo semplicemente contattare l’organo competente per utilizzare i brani (solitamente la SIAE); nel caso in cui abbiamo interesse nel riutilizzo del brano per una produzione originale, dovremo necessariamente contattare l’editore (o il suo rappresentante) di quel brano e concordare una proposta commerciale di utilizzo. I prezzi per una colonna sonora media sono piuttosto alti, per un medio documentario potreste arrivare a spendere anche intorno ai 50mila euro. Fatevi due conti.

Quando parliamo di copyleft intendiamo un modello di gestione dei diritti d’autore basato su un sistema di licenze attraverso le quali l’opera può essere utilizzata, diffusa e spesso anche modificata liberamente, pur nel rispetto di alcune condizioni essenziali.

La forma più nota di copyleft è il creative commons ovvero un sistema di leggi che regolano la cessione dei diritti per uso commerciale, personale e distributivo. Il sistema creative commons è basato su un sistema di licenze che permettono a quanti detengono dei diritti di copyright di trasmettere alcuni di questi diritti al pubblico e di conservarne altri, in particolare: attribuzionenon commercialenon opere derivatecondividi allo stesso modo.

Avendo già utilizzato in questa sede già molto spazio, per chi fosse interessato ad approfondire il regolamento vi rimando al sito ufficiale di Creative Commons.

Come cercare musica per i miei video?

Fortunatamente, internet ha la soluzione a tutti i nostri problemi e, in questa sede, vi consiglierò una serie di soluzioni gratuite o a budget ridotto grazie alle quali potrete iniziare a montare i vostri progetti con tranquillità. Ci tengo a specificare che tutte le soluzioni citate qui sotto sono frutto della mia esperienza professionale e solo con il servizio Artlist abbiamo attiva una sponsorizzazione che vi garantirà 2 mesi di abbonamento extra con il nostro link.

Sentitevi liberi di proporre ulteriori servizi o di consigliare il vostro lavoro nella sezione commenti qui sotto.

incompetech.com

Il sito di Kevin MacLeod è un punto di riferimento per neofiti e professionisti del settore audiovisivo che sono alla ricerca di brani in royalty free, senza spendere un euro. Per utilizzare i brani su incompetech è necessario citare l’autore all’interno della descrizione di YouTube e/o all’interno dei credits finali del video. Trovate una serie di indicazioni all’interno del sito su come fare.

freemusicarchive.com

Il funzionamento di Free Music Archive è molto semplice: chiunque si può iscrivere e caricare i propri brani mettendoli a disposizione di una community vastissima di utenti da tutto il mondo. In ogni pagina autore e brano è disponibile un dettaglio sulle licenze di utilizzo. Il mio consiglio, in ogni caso, è quello di contattare direttamente l’autore per evitare di incorrere in problemi dopo aver pubblicato il video finale su YouTube. La prudenza, in questi casi non è mai troppa.

AudioJungle 

AudioJungle è un servizio di licenze musicali ad opera del colosso Videohive, una piattaforma per professionisti del settore che sono alla ricerca di prodotti di una certa qualità a prezzi più o meno contenuti. Un brano su audiojungle per utilizzo non commerciale può costare tra i 5 e i 50 dollari, ma la qualità è indubbiamente alta e potete assolutamente scaricare l’acquisto dalle tasse. A volte spendere pochi euro per una composizione musicale permette di alzare il livello delle proprie produzioni, ma soprattutto di differenziarsi dalla massa. Quante volte avrete sentito lo stesso brano per 100 video promo diversi?

Looperman

Essendo un batterista, apprezzo particolarmente quando film e serie televisive dedicano grande spazio ad assoli di batteria in situazioni narrative particolari. Vi ricordate del meraviglioso Birdman o della serie Fargo? Sono solo alcuni tra gli esempi che mi hanno portato a considerare nelle mie produzioni (soprattutto nei documentari e nelle interviste) ad utilizzare una forte componente ritmica e a ricercare siti come Looperman che mi permettono di comporre le colonne sonore direttamente sulla timeline di Premiere grazie a loop di batteria concessi in licenza gratuita. Da provare assolutamente se volete mettere alla prova la vostra creatività.

YouTube

Nel caso in cui non ci sia tempo per la ricerca di brani adatti all’uso  YouTube mette a disposizione dei propri utenti una piattaforma di ricerca e utilizzo di composizioni musicali con utilizzo di tipo royalty free. È una soluzione estrema che, a mio modesto avviso, non consente di differenziarsi ma che rappresenta una valida alternativa quando dobbiamo pubblicare velocemente qualcosa e non abbiamo il tempo di metterci alla ricerca di brani adatti al nostro scopo.

Artlist (+2 mesi gratis con Diventa Videomaker)

Artlist è un servizio di license a pagamento davvero completo, pratico e vicino alle esigenze dei videomaker, così come le intendiamo nel 2017.

Artlist si pone al servizio dell’utente offrendo una libreria di brani davvero completa con un livello molto alto. Dimenticatevi i mal di testa alla ricerca di un brano gratuito che possa fare al vostro caso e approfittate della promozione che abbiamo attiva e vi garantisce una spesa di poco più di 10€ al mese per la sottoscrizione annuale con due mesi extra solo con questo link.

Per ulteriori informazioni abbiamo scritto un articolo sul servizio di Artlist, lo trovate qui.

Audiio (-10% di sconto con Diventa Videomaker)

Audiio è un servizio di musica su licenza per produzioni video creato da artisti per artisti.

Il team di audiio lavora direttamente con una rete di editori, etichette e musicisti indipendenti per garantire che vengano reclutati talenti degni di sincronizzazione e che venga aggiunta nuova musica ogni giorno. Ad oggi, Audiio ha concesso in licenza musica in più di 10 paesi a progetti che vanno dalle raccolte di fondi senza scopo di lucro alle campagne pubblicitarie televisive globali.

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Ecco i piani:

Per ulteriori informazioni abbiamo scritto un articolo sul servizio di Audiio, lo trovate qui.
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Alla prossima!